lunedì 17 dicembre 2007


8 commenti:

Fina Llorca ha detto...

C... tió, c... neules i torró. I també un porró de vi bo!

Beh, in casa mia non s'era mai fatto il tió. Aspettavamo i Re. Lasciavamo un piattino fuori dal balcone con pane secco per i cammelli ed un bicchierino di "moscatell" per il re preferito (il mio, quello biondo: io sempre a metà strada!)

Anna ha detto...

Caga tió, no caguis sargantanes que són salades, caga torronets que són dolcets.
N’anch’io avevo fato mai il Tió. Ma mia suocera l’ha insegnato ai miei figli, perché là, a Guimerà, sì se faceva. Ma il Tió solo portava dei dolci.

Anna Soler ha detto...

Io invece sì!!!! Sì che lo facevo. Ho espiegato a ina nell'orale che è il giorno che mi piace di più del Natale. Prima del Tió ogni anno facciamo la stessa cena: somaia + torta salata (coca de forner salada) e dopo cioccolata a la tazza + torta dolce. la cioccolata la prepara sempre mia zia che è la numero uno facendola!!! Se metti un cucchiaio nella cioccolata rimane in piedi! È sempre amara, amara e densa, densa!!!

Anna Soler ha detto...

lo facevamo

Fina Llorca ha detto...

Evviva la somaia con la cioccolata! In Italia oserebbero?

Anna Soler ha detto...

No, no no, infatti no. Credo che è una cosa troppo locale!!!

Gli amici di Georges (Brassens) ha detto...

Caga tió, caga turró, i si no cagues, cop de bastó!
Credo che la versione d'Olot è, come no, la più violenta... questa gente della Catalunya profonda, già si sà!

Gli amici di Georges (Brassens) ha detto...

Grazie pel tuo rigalo carino carino, caro amico invisibile! Sono fortunata d'avere un amico come te! (del Barça...)
Baci
Nyota